chiesa del S.S. Salvatore

alle pendici del castello, proprio dal lato in cui s’apriva fino al XIX sec. la porta ufficiale, sorge la chiesa del Santissimo Salvatore o della Madonna della Catena. La chiesa, sorta probabilmente come avamposto di espansione del nuovo centro XIV sec (odierno quartiere manca), potrebbe rappresentare una delle prime architetture Ventimigliane del paese ancora esistenti. dello stesso periodo dovevano essere la chiesa di San Paolo e quella di San Filippo  collocate  rispettivamente nei pressi dell’attuale via Mazzini e nel loco dove sorge l’ex cinema fontanelle.
secondo alcune interessantissime teorie esisteva tuttavia un ulteriore, più antica costruzione religiosa : la chiesa di San Nicola, completamente stravolta nel settecento.

la chiesa del Santissimo Salvatore assunse forse il ruolo di parrocchia o comunque ebbe un ruolo egemone anche grazie alla sua posizione strategica. si trovava infatti nei pressi della porta d’ingresso della strada che collegava il centro madonita con Cefalù.   di tale periodo di splendore non resta molto, anche per il successivo trasferimento di prestigio e sede di parrocchia ad un altra chiesa: la Matrice Vecchia.

Ovviamente la Matrice, o almeno la chiesa che ivi sorgeva, deve necessariamente essere preesistente al castello (come afferma anche Eugenio Magnano di San Lio) e tra le altre motivazioni adduco che un luogo di culto pagano, ricristianizzato, perso e riconquistato necessitava, nella mentalità del tempo, uan decisa attenzione religiosa affinchè non risorgessoro culti ancora soggiacenti. Abbiamo inoltre notizia di Santa Maria del Piano da alcuni documenti notarili del 1317. Non credo dunque che, come vuole la storiografia tradizionale, la Matrice sia stata interamente ricostruita a metà del ‘300, piuttosto essendo periferica rispetto al luogo della nuova espansione e più vicina all’antico borgo non medievale, sia rimasta come chiesa egemone di quei quartieri insieme a San Nicola.
Non sarei neanche troppo sicuro che tra le due chiese non sia sorta una separazione di fedeli in base alla provenienza, ma su questo non abbiamo testimonianze sicure così come non possiamo sapere il perchè del decadere della chiesa della Catena.

un ipotesi potrebbbe essere che, avendo l’espansione del paese portato la zona nuova ad unirsi con la più antica (quindi il quartiere manca con il quartiere Terravecchia, giù per la piazza dintro o del plano- piazza Margherita), Santa Maria del piano si sia trovata naturalmente al centro decretando la marginalità dell’altra e meno spaziosa chiesa.

la struttura della chiesa della Catena è molto semplice, due navate separate da un portico ad archi in mattoni (tondi per le colonne) e terminanti entrambe con un altare. la navata maggiore termina con un vistoso abside su cui si innestava (fino agli ultimi restauri postconciliari) un armonioso altare con la statua della Madonna della Catena. l’immagine e il culto della Catena sono tuttavia decisamente postumi alla fondazione della chiesa, non è dunque impobabile che il catino absidale ospitasse un immagine del Santissimo Salvatore, a cui era dedicata originariamente. forse un affresco. l’inserimento del culto della catena proprio in quel luogo però, ci fa capire che verso la fine del XIV sec. la chiesa riscuoteva ancora grande fama, se è vera la storia secodo cui fu lo stesso Enrico Ventimiglia, testimone degli eventi miracolosi di Palermo, a volerne  istituire la devozione.

la chiesa fu restaurata  a metà del ‘900 e inseguito nel 1989.
l’altare di oggi poggia ancora sull’abiside ed è fiocamente illuminato dall’oculo posto sulla facciata, ma appare notevolmente deturpato. la nicchia che accoglieva la madonna è scomparsa e i gradini marmorei sono stati sostituiti da quelli della vara della stessa statua.

La chiesa intera, barbaramente imbiancata e rivestita, nella parte inferiore delle pareti, con pannelli di legno (per tutelare dall’umidità), conserva ancora l’antica struttura lignea del tetto a capriate.

L’ALTARE DELLA MADONNA DELLA CATENA:

l’altare centrale della chiesa è oggi dedicato a Maria Santissima della Catena, il cui culto risale al XIV secolo. la statua è di fattura locale,in legno con applicazioni di gesso (le stelle del manto), forse settecentesca, e raffigura una santa Maria con Gesù salvatore. la Madonna ha sguardo rigido, fiero, imperturbabile mentre porge al figlio il globo, con il piede schiaccia rigidamente un serpente-drago.
la catena è un applicazione metallica.

la madonna è posta sulla vara processionale su cui, in rare occasioni, percorre le vie del paese.

 

L’ALTARE DI GESù SALVATORE

una bella statua di Gesù Salvatore fu acquistata nei primi del novecento. è in carta pesta leccese e raffigura il Cristo avvolto da morbidi panneggi nell’atto di benedire. con la sinistra regge una grande croce, salvezza del mondo.
su quest’altare è stato posto dopo i restauri il tabernacolo in marmo.

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