Pubblicato da: cuccoangelo | 30 dicembre 2011

A VECCHIA NZIPITA

Il 30 Dicembre, confine fra un anno e l’altro, giorno intenso di attesa, Castelbuono festeggia A VECCHIA.
La tradizione vuole che questa anziana e brutta donna, abiti in una grotta (a rutta a vecchia) sulle montagne che sovrastano il paese. Qui sta tutto l’anno preparando regali e dolcini per i bambini.
i bambini castelbuonesi aspettavano con ansia questa festa, fremevano attendendo la vecchia, sperando di essere stati abbastanza buoni.
Nel pomeriggio del trenta frotte di ragazzini organizzavano delle questue conducendo per le strade manichini a foggia di vecchia, vestiti alla meno peggio, spesso fatti con vecchie scope. si cantava e si ballava dietro questo fantoccio, si gridava “a vecchia passa a vecchia!”. Alcuni dei manichini venivano poi bruciati a sera inoltrata su un piccolo falò improvvisato…simbolo di un anno che va via e speranza di prosperità in quello che viene.
ma l’attesa più grande era nella notte fra trenta e trentuno. le madri, le nonne e tutte le donne di famiglia avevano per giorni e giorni organizzato la sorpresa per i bambini: ficu sicchi, dolciumi, sciccaredda (asinelli costruiti proprio con ossa di asino), pupiddi (bamboline di stoffa) e ciò che ci si poteva permettere.  Si raccomandava ai bambini di dormire… ma sapendo quanto son furbi, una donna della famiglia, solitamente la nonna o la più adulta, si metteva un fazzoletto sulla testa e un grande scialle sulle spalle e andava a posizionare i regalini. La mattina era davvero una gran festa ritrovare l’abbondanza portata in dono dalla vecchia!

uno stornello che i bambini cantavano era (ed è):
a vecchia nzipita ci acchiana l’acitu
U lignu è fracitu un servi cchiù

o ancora:
sta vecchia vicchiaredda un mi vo pi cummaredda
si ni porta a bedda strina ia ci mannu na iaddina

OGGI la festa si fa ancora, qualcuno fa i regali ai bambini e un corteo della vecchia è organizzato da volontari con una donna o un uomo travestito …. ma forse un pò si è perso quell’alone di attesa e di mistero che contraddistingueva a vecchia.


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